mercoledì 18 novembre 2015

Si litiga

Ieri abbiamo usato le due ore per finire i racconti in gruppo. Poi li ha portati a casa la prof. da copiare, perché a scuola non facevamo in tempo e perché così, se c'erano degli errori enormi, ha detto che li toglieva.
Poi stamattina li abbiamo riletti e dovevamo decidere quale dei tre bisognava mandare al concorso, così poi finivamo i disegni.
La prof. ci ha detto che per lei erano tutti e tre belli, ma che noi dovevamo decidere non per il nostro (cioè per quello che avevamo scritto  noi) ma per quello più bello.E ci ha chiesto se volevamo votare ugualmente anche se c'erano due assenti.  E noi abbiamo detto di sì e poi abbiamo votato. Ma siccome c'erano pochi punti di differenza tra un racconto e un altro, qualcuno ha cominciato a protestare che le votazioni erano sbagliate; poi ci siamo accorti che uno di noi non aveva votato, e abbiamo rivotato. Però, alla seconda volta, i voti erano cambiati, e stavolta c'era soltanto un punto di differenza tra due racconti (il terzo non è più stato votato da nessuno).
Allora qualcuno del gruppo che stava perdendo ha detto che bisognava aspettare gli assenti, ma ormai avevamo deciso che si votava oggi, e così siamo andati avanti a discutere...
Alla fine abbiamo scelto, ma la prof. ha detto che l'anno prossimo si fa un racconto solo!!

lunedì 16 novembre 2015

Si discute

Anche se abbiamo ancora da scrivere e alcuni devono ancora mettersi d'accordo su come finirà il loro racconto, la prof. ci ha chiesto di leggerli in classe.
Alcuni non volevano, perché il racconto non era finito, allora lei ci ha detto di guardare come sarebbero stati giudicati i racconti e poi di ascoltare quello che avevano scritto gli altri gruppi e di provare a giudicare, così poi facevamo in tempo a correggere.
Abbiamo preso la "checklist" sul racconto. L'abbiamo trovata sul sito di "Scrittori di classe".
Una checklist è una specie di lista della spesa, solo che invece delle cose da comprare ci sono le cose da scrivere per controllare se tutto è a posto.
Poi la prof ha letto i racconti come erano fino a quel momento. Ha voluto leggerli lei perché legge meglio (eh eh eh) e perché così tutti i racconti erano uguali.
Qualcuno, però, ha detto subito quale gli piaceva di più.
Intanto abbiamo anche trovato dei difetti, perché certe cose non si capivano.
Per esempio non si capiva perché Isabella non ha riconosciuto subito suo fratello, però chi ha scritto ha spiegato che erano passati tanti anni e lui prima era un bambino e poi si incontrano da grandi. Allora chi non era del gruppo ha detto che, però, questo non si capiva bene, così dopo loro hanno corretto un po'.
Secondo una di noi anche il racconto dello sport non andava bene, perché gli scrittori hanno scritto anche un po' di mistero ma poi il colpevole si faceva scoprire subito come uno sciocco. Così anche loro hanno dovuto cambiare.
La prof. ha detto che quando lei ci corregge i temi e ci dice le stesse cose, noi non ascoltiamo e invece qui ci siamo accorti da soli degli errori.
Poi, siccome mancava ancora un po' alla fine dell'ora, ci ha anche spiegato che avevamo fatto un lavoro di Editor (non di editori), cioè di correttori di tutto quello che non funzionava nel racconto degli altri.
Le brutte, i disegni, il lavoro preparatorio

sabato 14 novembre 2015

Si ricerca

Mentre i gruppi stavano incominciando a scrivere ci siamo accorti che spesso volevamo andare a cercare su Internet alcune notizie. Allora, alla fine, uno di noi si è seduto al computer a manovrare per quello che serviva.
Abbiamo provato a usare Bitstripsforschool perché volevamo immaginarci i nostri personaggi: Bitstripsforschool è un sito dove si possono costruire personaggi di fumetti e metterli nelle strisce. Così abbiamo provato con il ciclista Uccio, con suo padre Rodolfo, con Tobia l'amico di Milo e così via.
Ma la cosa che più abbiamo dovuto fare è cercare notizie per il gruppo del racconto su Isabella, perché non sapevamo tante cose. Allora, insieme alla prof, il nostro amico ha trovato alcune pagine, soprattutto sulla data che c'era nel racconto, e così abbiamo potuto mettere nel racconto anche delle parti storiche (come quando Isabella arriva alla città di Costantinopoli!) e anche i nomi giusti (però non siamo riusciti a scoprire bene che monete si usavano allora...).

giovedì 12 novembre 2015

Si disegna! (parte seconda)

La cosa più difficile è stato fare i disegni per Isabella (cioè: per il racconto sul viaggio), perché nessuno sapeva bene come fare i disegni di cose del 1400. abbiamo preso qualche libro di storia, e poi abbiamo usato Internet.
Infatti fin dal secondo giorno di lavoro ci siamo accorti che ci voleva qualcuno sempre pronto per cercare fotografie e altre cose su Internet. Allora uno di noi si è messo in disparte e quando un gruppo aveva bisogno lavorava per tutti.
Comunque, per Isabella abbiamo cercato fotografie di vestiti antichi e di navi e di pirati e abbiamo fatto delle prove, e alla fine abbiamo scelto questo vestito che si vede nella foto. C'è scritto, vicino, "Braccia bianche" perché la nostra disegnatrice si è accorta che le braccia dovevano esser coperte con delle maniche strette ma ormai le aveva colorate di rosa. Perciò ha messo l'indicazione per fare il disegno più giusto.


Abbiamo poi deciso di fare uno sfondo con delle foto della spiaggia di Macinaggio e di metterci sopra il nostro disegno ritagliato.
E allora abbiamo poi cominciato a fare la stessa cosa con il pirata: prima il disegno della nave o dei pirati, e poi ritagliare e mettere su un collage del mare.
Qui c'è una foto con tutte le prove e con tutti i disegni o le fotografie trovate per i vestiti.

Si disegna!

Mentre i gruppi lavoravano, alcuni di noi si sono staccati per disegnare. Non sapevamo bene come fare, e abbiamo cominciato leggendo gli incipit e leggendo anche i racconti che andavano avanti. Nella prima foto ci sono due di noi che stanno disegnando per il racconto dello sport, e un altro che sta leggendo il racconto di Isabella per capire che cosa si può disegnare.
Prima pensavamo di usare i pastelli, poi in classe avevamo i gessetti colorati perciò il primo disegno lo abbiamo colorato con i gessetti e poi un altro ha ripassato tutto con un pastello nero.

All'inizio pensavamo di aver disegnato male, ma la prof. ci ha detto che la macchina della polizia per il racconto dello sport era strana ma bella, perciò l'abbiamo tenuta così come era venuta.


martedì 10 novembre 2015

Cominciamo con tre

In questo concorso ogni classe ha davanti quattro incipit scritti da quattro grandi scrittori (noi abbiamo quelli per la scuola media: Sport, Diversità, Intercultura, Viaggio).
Abbiamo letto per prima cosa il regolamento del concorso (che è qui), poi gli incipit.
A questo punto dovevamo scegliere l'incipit da cui partire per il nostro racconto, ma eravamo molto incerti.
Ieri allora, per prima cosa, abbiamo pensato di votare l'incipit che ci piaceva di più, ma l'unica cosa che abbiamo deciso di sicuro è stato che ce ne piacevano tre. La prof, dopo averci pensato una notte, ci ha proposto questo: di dividerci in gruppi, in modo che ogni gruppo portasse avanti un incipit diverso. Gli incipit che abbiamo scelto sono: quello sullo sport, quello sul viaggio, quello sulla diversità.
Abbiamo stampato gli incipit su dei fogli di colore diverso e li abbiamo appesi in classe. Poi, chi voleva è andato a mettere il nome sull'incipit che preferiva e così si sono formati i gruppi. Abbiamo fatto delle "isole" con i nostri banchi e abbiamo cominciato a discutere come continuare.

Ogni gruppo scriverà il suo racconto e poi sceglieremo quello da mandare al concorso.